20090110

Terne o quaterne?

In una delle stanze ancora inutilizzate, giù, al secondo piano, John aveva posizionato una sorta di modello in 3D dello spazio occupato dalla Via Lattea e da altre galassie vicine. Certo che vedere in scala cosa era il pianeta Terra lasciava un po' demoralizzati. John ricordava benissimo quando fantasticava sul mappamondo che suo nonno aveva lasciato per sempre sulla sua scrivania. Era divertente farlo girare e vedere dove capitava il suo indice. Ma rimaneva il rammarico di non poter neanche leggere il nome del Comune dove abitava, e questa cosa gli sembrava ingiusta.
Così era in quella stanza buia nel palazzo che ora abitava. Nel suo modello non c'era, in pratica, neanche lo spazio per scivere una bella T leggibile sul pianeta Terra. Forse forse, ma falsando di molto la scala, si sarebbe potuta scrivere una S per indicare quale granello luminoso rappresentasse il nostro Sole. La cosa più complicata restava quella concettuale della individuazione, attraverso coordinate riferite ad un certo sistema di assi, di ogni punto di quello spazio. Le terne contenevano all'interno una quarta coordinata, quella del tempo. Era comodo fare riferimento, come unità di misura, allo spazio percorso in un anno dalla luce, ed era anche ovvio per la necessità di dover spesso aggiornare una mappa che si modificava con lo scorrere del tempo. L'aggiornamneto continuo sì che era un bel problema.

4 commenti:

miti ha detto...

Però se usasse un Google earth adattatoallo scopo, magari zoomando zoomando zoomando, forse un po' sgranatina ma la casa del nonno potrebbe ancora vederla. dai, è bello pensarci, per lo meno.

Anonimo ha detto...

Lo dico sempre che sei una furbacchiona!

Allure ha detto...

Con tutte le stanze che ha, John può usare un salone, o un intero piano, per creare un modello più grande e dettagliato. E poi, visto che il modello è suo e segue le sue regole spazio-temporali, può metterci dentro quel che vuole nelle dimensioni che vuole. Non sarà una misera galassia a fermare la sua fantasia. Non credi? A New Time vigono le regole e non-regole di John. Ognuno di noi ha la sua New Time interiore in cui sentirsi libero dalle regole altrui.

sblogged ha detto...

Questo è un grande commento.